Scuola di formazione Metodo Hobart®. Conoscersi nella danza

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La danza, in quanto disciplina artistica, è un mezzo privilegiato per far emergere le capacità espressive. Il Metodo Hobart® nasce come danceartherapy (DAT) nel contesto delle disabilità fisiche e mentali, in una prospettiva di sostegno alla terapia, come utilizzo del sapere legato alla danza per valorizzare l’espressione personale, così da superare la difficoltà del linguaggio verbale, del movimento, della relazione.

Tuttavia con la pratica è risultato chiaro che in realtà il Metodo possiede un campo applicativo più vasto e complesso, investe un numero maggiore di possibili fruitori e elabora possibilità educative amplificate. Il Metodo Hobart® imposta una ricerca sul movimento danzato tesa a formare la persona nell’unità mente-corpo e nelle sue innumerevoli possibilità espressive e comunicative, avvia a un lavoro di ricerca fondato sul processo di ascolto, cura, apprezzamento di sé sulla base del potere educativo della danza. Favorendo l’integrazione con la propria interiorità e con gli altri, la danza contribuisce a creare individui maggiormente attivi, più coscienti e creativi, individui con una migliore immagine di sé. Questo rende il Metodo Hobart® innovativo e vitale,  in perfetta sintonia con le urgenze del nostro tempo.

Il Metodo è  stato  sperimentato con ottimi esiti all’AAIS (Associazione per l’Assistenza e l’Integrazione Sociale) con sede a Bracciano, alla Cooperativa Solidarietà di Ladispoli, a MC di Rimini, in vari centri di riabilitazione, di sostegno alla disabilità e case di riposo per anziani, all’ interno di gruppi con difficoltà di varia natura, in classi e interclassi scolastiche.

Il Metodo è stato creato da Gillian Hobart (danzatrice e maestra di chiara fama, docente all’Accademia Nazionale e allo IALS di Roma, al Centro Regionale della Danza di Reggio Emilia,  counselor nel metodo psico-terapeutico di Carl Rogers presso il Centro Italiano di Psicologia Clinica di Roma) che, partendo dai principi di Rudolf Laban, Mary Anthony, Carl Rogers e dalla sua esperienza artistica e didattica, ha tracciato un percorso di conoscenza nella danza a sostegno del mondo interiore, per farne emergere la bellezza.

La danza moderna deve continuare a esplorare i modi e i comportamenti degli uomini e delle donne, in tutte le loro attività;

deve imparare dai movimenti e dalle filosofie di vita dei gruppi di tutti i tipi e di qualsiasi età; da chi è sano e da chi è fisicamente handicappato, da chi è bene integrato mentalmente ma anche da chi soffre di ansie e nevrosi;

deve apprendere dall’azione e interazione di gruppi grandi e piccoli, dalla guerra e dalla pace;

deve tradurre l’esperienza della gente che lavora, che vada o che torni dal lavoro, e qualunque sia la sua occupazione, sia durante il lavoro che nei momenti di gioco.

Fransiska Boas