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E’ tradizione di Movimento Centrale concludere i seminari estivi con una creazione performativa. Il lavoro valorizza attraverso il movimento la qualità dell’ascolto, il rapporto profondo fra interiorità e corporeità per restituire al corpo la capacità di essere strumento di conoscenza di sé nell’incontro umano.
Non più non solo finalizzata allo spettacolo, l’improvvisazione diviene così ricerca personale e artistica, indagine volta a una armonizzazione della dimensione mentale e fisica che annulli il divario fra impulso interiore e atto scenico. Percorso autoformativo, conquista di autonomia.
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