Movimento Centrale nasce dall'impegno di Claudio Gasparotto a sostenere una cultura di danza come arte aperta a tutti in virtù del suo potere educativo e vitale, secondo un metodo di insegnamento che pone al primo posto il valore e il rispetto del corpo, il suo ascolto, l'esplorazione della sua intelligenza.
L'attenzione è sul corpo danzante, non più oggetto da esibire, ma medium espressivo.
MOVIMENTO come gruppo di persone riunite intorno ad un'idea
CENTRALE come punto di snodo e di scambio
MOVIMENTO CENTRALE come equilibrio dei sistemi del corpo
MC è impegnato in tre direzioni (formazione-studio/performance-sociale) per rendere permanente una ricerca intorno all'espressività del movimento, per coniugare danza/ricerca/educazione.
In questa prospettiva le tre aree di attività - formazione, produzione, sociale - concorrono, pur nelle diverse specificità, a costruire una cultura che investe l'arte, il ben/essere e il disagio sociale legato alla comunicazione: un'esplorazione culturale, educativa e creativa, quindi artistica.
Il percorso didattico si propone due obiettivi primari: formare danzatori e accogliere nella danza tutti coloro (bambini, giovani, adulti) che desiderano conoscere/capire se stessi ed esprimersi attraverso il movimento.
La proposta è un invito, aperto a tutti, a entrare nella casa della danza.
MC propone una sperimentazione dell'arte del movimento basata sui principi di Rudolf Laban e arricchita dal contributo di tecniche corporee quali Rolfing, Mezières, Feldenkrais e Pilates.
Corsi di formazione permanente
- danza educativa/creativa Metodo Hobart® per bambini in età prescolare
- danza classica/contemporanea per bambini e adolescenti
- danza moderna/contemporanea per giovani e adulti
Materie di studio inserite nei corsi regolari
- atelier/studio performance
- danza/pilates
- teatro di danza
- analisi del movimento
Attività seminariale
- Il corpo del performer
- Metodo Hobart® conoscersi nella danza
Attività sociale
- danza & scuola
- movimento danzato Metodo Hobart®
Devi ricercare dentro il tuo corpo. Ciò che scopri andrà a tuo vantaggio.Gli altri possono darti i mezzi, gli strumenti, ma non possono fare questa ricerca per te.
Hanya Holm
MC sostiene la coreografia come testo della danza.
In questo modo si vuole creare dialogo con gli artisti del territorio, contribuire alla ricerca e prestare attenzione alla coreografia contemporanea.
Collaborazione alla produzione: Madre (2004), Incorsa (2005), coreografie di Barbara Martinini
Studio/performance
Danza in corso
Quando è compresa come arte, la danza diventa una questione che concerne ogni essere umano.
Margaret N.H. Doubler
La sorprendente struttura del corpo umano, con le sue incredibili possibilità d’azione, rappresenta uno dei maggiori miracoli dell'esistenza. Ogni fase del movimento, ogni minimo trasferimento di peso, ogni singolo gesto di qualsiasi parte del corpo rivela un aspetto della nostra vita interiore. Il movimento ha una qualità che non è il suo aspetto utilitaristico o visibile, ma la sensazione. Si devono fare i movimenti, così come si devono ascoltare i suoni, per apprezzare pienamente il loro potere e il loro significato.
Rudolf Laban
Il lavoro è indirizzato a tutti coloro che sentono la necessità di esprimersi con il movimento.
I corsi offrono la possibilità di acquisire una tecnica destinata alla presa di coscienza del proprio corpo, a muovere e piazzare la colonna vertebrale e a saperla tendere e rilasciare per un miglior equilibrio psichico e fisico, in relazione all’accordo di movimento, spazio, ritmo.
Il centro motorio è l’addome: si pone l’accento sul plesso solare, sul bacino, sulla schiena e sulla respirazione. La lezione comincia a terra o in piedi, continua con il lavoro nello spazio e termina con elementi di coreografia e di improvvisazione, per permettere a ciascuno di valorizzare la propria qualità espressiva e comunicativa.
Obiettivi del lavoro
- formazione di base della tecnica moderna – contemporanea
- sviluppo e affinamento delle capacità di movimento in diverse dinamiche studio sulla fluidità e sulla velocità
- approfondimento della capacità di ascolto
- presenza teatrale
Il lavoro è finalizzato all’acquisizione dei principi fondamentali della tecnica classica-contemporanea.
Lo studio comincia con la sbarra a terra, continua al centro e in diagonale, esplora la relazione con lo spazio attraverso la coreografia e la ricerca creativa, arricchendosi di elementi quali l’allineamento e la consapevolezza della respirazione.
La finalità è la presa di coscienza del corpo danzante, attraverso la percezione e l’armonia dei due aspetti, fisico (qualità del movimento) e psicologico (spirito di ricerca).
Danza-Pilates insegna a comprendere i principi essenziali del movimento - postura e respirazione - attraverso una serie di esercizi che attivano i muscoli in modo selettivo e specifico.
L’attenzione è posta sui diversi muscoli che vengono usati contemporaneamente nel corso dello stesso esercizio, localizzando e stimolando la muscolatura intrinseca, solitamente meno utilizzata.
La lezione inizia al pavimento per permettere al corpo di memorizzare l’allineamento ideale e prosegue con un lavoro al centro per interiorizzare la propria verticale nel movimento. La classe termina con elementi di danza: diagonali, coreografia, movimento creativo.
Il risultato del lavoro è un corpo muscolarmente strutturato, una postura corretta, un portamento sciolto, armonioso.
La danza educativa-creativa è una educazione al movimento espressivo in grado di comunicare, attraverso il linguaggio del corpo, contenuti emozionali interiori.
I bambini vengono stimolati e condotti all’esplorazione del movimento danzato, affinando le potenzialità individuali attraverso l’immaginazione e la fantasia.
È un educare attraverso il movimento danzato, ossia contribuire allo sviluppo fisico, psicologico e relazionale del bambino, in quanto persona capace di esprimere, creare, comunicare.
La lezione inizia con il riscaldamento, in cui i bambini imparano in modo naturale a conoscere il proprio corpo, a esplorare lo spazio, a scoprire il mondo sonoro e musicale. Nella seconda parte, più espressiva e creativa, vengono trasmessi alcuni principi basilari della danza (concetto di peso, energia, spazio, tempo) in forma semplice e con l’uso di storie, immagini fantastiche, oggetti concreti.
Una serie di appuntamenti per approfondire il lavoro di ricerca personale e di gruppo sul movimento attraverso il confronto e lo scambio di esperienze - voce/musica/teatro - stimolo a sperimentare nuove forme espressive legate al corpo.
È tradizione di MC concludere i seminari estivi con una creazione performativa. Il lavoro valorizza attraverso il movimento la qualità dell’ascolto, il rapporto profondo fra interiorità e fisicità per restituire al corpo la capacità di essere strumento di conoscenza di sé nell’incontro umano.
L’improvvisazione diviene così ricerca personale e artistica, indagine volta a una armonizzazione della dimensione mentale e fisica che annulli il divario fra impulso interiore e atto scenico: percorso autoformativo, conquista di autonomia.
Il lavoro si pone come naturale conclusione dello studio sul movimento e l'improvvisazione proposto nei laboratori annuali, attraverso la formalizzazione in uno studio-performance (azione creativa personale e di gruppo) che si avvale anche del contributo di artisti visivi e musicisti.
La ricerca è motivata dall’esigenza sempre più forte di raggiungere un’armonia tra corpo e mente, tra fisico e psichico, così da aumentare la percezione/comprensione del corpo.
Danzatore, coreografo, formatore. Studia danza moderna, classica e contemporanea; determinanti per la sua formazione gli incontri con Karin Waehner, Gillian Hobart e Carolyn Carlson. Frequenta inoltre i corsi di Lettere Moderne presso l'Università di Bologna. Dal 1982 al 1998 è insegnante e direttore artistico per la danza contemporanea all'Arabesque Dance Center di Rimini. Nel 1985 forma la propria Compagnia FFTD Free Form Teatro Danza, per la quale crea Animale o uomo, Avete mai giocato, Senza titolo (dedicato al mare), Malazione, AtmoSfere, Eroma, Colloqui con l’Angelo, Wu-il sogno dell’interpretazione, Danze, La seconda stanza è deserta, La vita segreta, RelazioniTre, Mi ricordo, Ricercare sulla voce, Di generazione in generazione . Nello stesso anno è finalista al Concours de Chorèographie de Nyon. Nel 1987 si aggiudica il Primo Premio Art Convention a Forlì. Nel 1988 vince il Prix Volinine a Parigi. Nel 1989 è ospite al Gala Laureati Prix Volinine. Nel settembre 1992 rappresenta l'Italia, insieme a Roberta Lepore, al Festival Internazionale di Babilonia a Bagdad (Iraq) di cui l'anno seguente assume la direzione artistica per la danza contemporanea italiana. Nel 1994 inizia la collaborazione con Gillian Hobart. Nel 1998 scioglie la Compagnia FFTD e fonda l’Associazione artistica e culturale Movimento Centrale – Danza & Teatro. Dal luglio 2000 lavora con la Compagnia Pippo Delbono negli spettacoli Il silenzio, Urlo, La menzogna, con tournée nei più importanti festival nazionali e internazionali.
Nasce a Londra dove inizia a studiare danza classica con Letty Littlewood e, più tardi, con Vera Volkova e George Goncharov. Successivamente si perfeziona a Parigi con Olga Preobrajenska ed Egorova.
Negli anni Sessanta si trasferisce in America dove avviene l’incontro decisivo con Mary Antony, assistente di Hanya Holm e con la modern – dance. A New York studia danza contemporanea con Merce Cunningam e modern jazz con Jaime Rogers
Al rientro in Italia le viene riconosciuto, per merito artistico, il diploma di insegnante di primo grado all’Accademia Nazionale di Danza e inizia la collaborazione artistica con Amedeo Amodio
Dal ’70 al ’78 dirige la propria scuola a Roma, adottando l’insegnamento di danza educativa basato sul sistema di Rudolf Laban.
Successivamente è ospite insegnante per la danza moderna all’Accademia Nazionale di Danza, insegna ai corsi di perfezionamento dell’Aterballetto a Reggio Emilia, tiene stages e master classes allo IALS e in tutta Italia.
Continua nel frattempo la collaborazione con Amodio, Sylvano Bussotti e Mary Antony.
Contemporaneamente raccoglie una serie di appunti e riflessioni sulla danza che confluiranno nel saggio Body and Mind in Modern Dance, successivamente tradotto in italiano nel ’94 con il titolo Danzare con l’Anima .
Nel ’94 crea, insieme al coreografo Claudio Gasparotto, un nuovo centro di attività artistiche per il Comune di Trevignano Romano.
Nel 2000 ottiene l’attestato dal Centro Italiano di Psicologia Clinica (Roma) come Counsellor nel metodo psico – terapeutico di Carl Rogers e dà inizio ad un programma rivolto a persone portatrici di handicap con finalità espressive e didattiche in collaborazione con lo psicologo e psicoterapeuta Raffaele Cavaliere.
Dal 2005 avvia presso Movimento Centrale la scuola di formazione Metodo Hobart®-conoscersi nella danza.
È architetto, insegnante, danzatrice. Compie studi regolari di solfeggio, pianoforte, danza, e numerosi stages e seminari di approfondimento. È diplomata al Centro di danzaeducatori Mousikè di Bologna e alla Scuola di formazione Metodo Hobart di Rimini. Dal 1997 danza in tutti gli studio/performance di MC. Dal 2005 conduce corsi di danza educativa e creativa presso MC. Fa parte del team che affianca Gillian Hobart nella formazione di insegnanti MH.
È laureata in Pedagogia e in Psicologia, con formazione in psicoterapia dei disturbi psicosomatici all’Istituto Riza di Milano, in disturbi neuropsicologici all’ospedale Sant’Anna di Ferrara e in psicoterapia a indirizzo psicoanalitico relazionale degli adulti. Dal 1994 è psicologa consulente presso l’ospedale privato accreditato Sol et Salus di Rimini, con la specializzazione in riabilitazione neuromotoria. Compie studi regolari di danza e danzaterapia, frequenta numerosi stages e seminari di approfondimento. Dal 2000 è iscritta all’APID (Associazione Professionale Italiana Danzamovimentoterapia) e dal 2007 è insegnante MH con specifica applicazione a casi post-comatosi in stato vegetativo o di minima risposta.
Laureata in Sociologia e specializzata in Statistica Sanitaria, dal 2001 al 2008 è Professore di “Statistica Sociale /Tecniche di analisi dei consumi” al Corso di Laurea in Comunicazione Pubblicitaria - Facoltà di Sociologia dell'Università degli Studi di Urbino e dal 1996 lavora presso l'IPAB "Opere Pie Istituto Valloni e Casa dei Tigli" di Rimini come Coordinatore di struttura di RSA Casa Protetta e Centro Diurno. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni e relazioni a convegni. Contemporaneamente si forma nella danza con studi regolari di danza, stages e seminari di approfondimento. Nel 2007 si diploma insegnante MH, dedicandosi specificamente al progetto Café Amarcord rivolto a persone con Alzheimer e all’organizzazione dei materiali di studio MH.
Psicologa, operatrice shiatsu (F.I.S.) e istruttore shiatsu Ryu Zo Do. Contemporaneamente si forma nella danza frequentando corsi regolari di classico, jazz e contemporaneo, stages e seminari. Dal 2004 è danzatrice per MC. Nel 2007 si diploma insegnante MH, dedicandosi specificamente all’area progettuale Diversamente Danzanti.
Insegna Italiano e Latino nei Licei. Cura pubblicazioni letterarie e progetti di teatro e danza per la scuola superiore. Si forma nella danza frequentando corsi regolari, stages e seminari di approfondimento. Collabora a Movimento Centrale – Danza & Teatro sin dalla sua fondazione e danza negli studio-performance. Nel 2006 partecipa allo spettacolo Il silenzio di Pippo Delbono. Dal 2007 è insegnante nella Scuola di formazione triennale MH, per la quale segue la pubblicazione dei Quaderni di studio del Metodo.
Una selezione di manifesti realizzati da MC dal 2003 ad oggi.



Gillian Hobart, Danzare con l'anima, Il corpo e la mente nella danza contemporanea, AIEP-Guaraldi, 1994
Alain Gussot, Autismo: una sfida per la pedagogia speciale, Aras Edizioni, Fano 2012
crediti - video e regia: Mattia Lerario / coreografia: Claudio Gasparotto / fotografia: Claudio Maria Lerario / musica: Armad Amar e Badawi / produzione: Longway Factory
Il mio incontro con la danza è stato casuale, mi sono avvicinato a questo linguaggio perché mio padre collabora con Claudio Gasparotto. L’occasione di fare delle riprese durante una sessione di improvvisazione a Movimento Centrale mi ha messo in moto una serie di immagini e sensazioni che ho cucito insieme per tentare di tradurre il ritmo delle cose, quella stessa pulsazione che le foto conservano come memoria. Il risultato è Movimento Numero Uno, dove alberi, macchine, uomini e donne abitano lo stesso spazio-tempo, il suono in movimento.
Mattia Lerario
sabato 4 maggio - ore 16
Museo della Città - Sala del Giudizio
L'ADORAZIONE
presentazione del libro di J. L. Nancy, in collegamento via skipe / studio-performance
con Luigi Alfieri (filosofo), Robero Borghesi (traduttore), Claudio Gasparotto (coreografo)
coordina Lorella Barlaam
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sabato 18 e domenica 19 maggio
ore 9.30 - 13.00 e 14.00 - 17.30
La Casa del Teatro e della Danza
DAL CAOS ALL'ORDINE
con Gillian Hobart
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Teatro degli Atti - Rimini
domenica 2 giugno - ore 21
RESISTERE RESISTERE RESISTERE
studio-performance dal laboratorio di movimento danzato MH condotto da Isabella Piva con Antonella Guidi
nell'ambito del progetto IO, CITTADINO ATTIVO E PROTAGONISTA
regia Claudio Gasparotto
musica dal vivo Fabio Mina
video Luca Mina
fotografia Priscilla Rinaldini
con il gruppo Diversamente Danzanti
leggi tuttoLa danza, in quanto disciplina artistica, è un mezzo privilegiato per far emergere le capacità espressive. Il Metodo Hobart® nasce nel contesto delle disabilità fisiche e mentali, utilizzando il sapere legato alla danza per valorizzare l’espressione personale, così da superare la difficoltà del linguaggio verbale, del movimento, della relazione.
In realtà il Metodo possiede un campo applicativo più vasto e una maggiore apertura pedagogica: imposta una ricerca sul movimento danzato tesa a formare la persona nell’unità mente-corpo e nelle sue innumerevoli possibilità espressive e comunicative, avvia a un lavoro di ricerca fondato sul processo di ascolto, cura, apprezzamento di sé sulla base del potere educativo della danza. Favorendo l’integrazione con la propria interiorità e con gli altri, il Metodo contribuisce a creare individui maggiormente attivi, più coscienti e creativi, con una migliore immagine di sé. È questa particolarità che lo rende innovativo, vitale e in perfetta sintonia con le urgenze del nostro tempo.
Il Metodo è stato sperimentato con ottimi risultati nei centri socio-assistenziali, di riabilitazione, assistenza umanitaria e agli anziani, in classi e interclassi scolastiche.
Il Metodo è stato elaborato da Gillian Hobart (danzatrice e maestra di chiara fama, docente all’Accademia Nazionale e allo IALS di Roma, al Centro Regionale della Danza di Reggio Emilia, counselor nel metodo psico-terapeutico di Carl Rogers presso il Centro Italiano di Psicologia Clinica di Roma). Partendo dai principi di Rudolf Laban, Mary Anthony, Carl Rogers e dalla sua esperienza artistica e didattica, Gillian Hobart ha tracciato un percorso di conoscenza nella danza a sostegno del mondo interiore, per farne emergere la bellezza.
Gillian Hobart nasce a Londra, dove inizia a studiare danza classica con Letty Littlewood e, più tardi, con Vera Volkova e George Goncharov. Rimane a Londra fino al compimento dell’intero arco di studi, ottenendo honor advanced examination della Royal Academy of Dancing. Nel 1950 si perfeziona a Parigi con Olga Preobrajenska ed Egorova e viene scelta da Dokoudovsky per il Grand Ballet Russe Colonel de Basil. Tornata in Inghilterra, entra a far parte del cast classic-dance della BBC. Nel ’53 è scritturata come solista dall’Ambassador Ballet (Metropolitan Ballet), dove sotto la guida di Nicholas Beriosoff danza con Eric Hyrst i passi a due di Don Chisciotte e dello Schiaccianoci a Londra e a Parigi. Nel ’55 ha il ruolo di June Girl nel musical Carousel con la coreografia di Agnes de Mille. Negli anni Sessanta si trasferisce in America dove avviene l’incontro decisivo con Mary Anthony, assistente di Hanya Holm, e con la modern dance. A New York studia danza contemporanea con Merce Cunningham e modern jazz con Jaime Rogers, ed entra in contatto con artisti come Carolyn Brown, John Cage e Robert Rauschenberg. In Inghilterra consegue il diploma di insegnante di danza classica presso la National Association of Teachers of Dancing. Si stabilisce poi in Italia prendendo parte a numeroso special TV come prima ballerina nei gruppi di Paul Steffen, Claude Merchant, Hermes Pan (collaboratore storico di Fred Astaire) e della stessa Mary Anthony, di cui diviene lead dancer. Ancora negli Stati Uniti è prima ballerina nella compagnia di Paul Steffen accanto a Donald O’ Connor. In questo periodo comincia ad insegnare modern dance nella compagnia di Steffen. Nel 1966, in Italia, inizia la sua collaborazione artistica con Amedeo Amodio (primo ballerino alla Scala di Milano e all’Opera di Roma, direttore artistico di Aterballetto di Reggio Emilia). La loro ricerca li porta a coreografare per i maggiori teatri italiani: Escursioni (’68) su musica di Luciano Berio, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto su invito di Alberto Testa e Giancarlo Menotti; Tema e variazioni (’69) su musica di Aldo Clementi per il teatro Caio Melisso a Spoleto. Con Sylvano Bussotti collabora per il Teatro La Scala, con Arrigo per il Festival Venezia Danza 1975, il Gran Teatro La Fenice e il Teatro Greco a Fasano. In Italia le viene riconosciuto, per merito artistico, il diploma di insegnante di primo grado all’Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove è insegnante ospite per i corsi superiori. Dal ’70 al ’78 dirige la propria scuola a Roma, adottando l’insegnamento di danza educativa basato sul sistema di Rudolf Laban. Coreografa Viet-Rock di Megan Terry (Living Theatre) con la regia di Patrick Latronica (English Players Rome), Continuous Perfomances (Beat 72), Happening su un’installazione di Jannis Kounellis (Roma). Nel ‘79-’80 è insegnante ospite per il corso di perfezionamento dell’Aterballetto di Reggio Emilia. Nel 1980-’81-‘82 è docente dello Stage International Academy di Cervia e del Centro Movimento Danza di Napoli. Nel 1982-’83 insegna al Balletto di Roma. Nel 1983 coreografa e danza Libertà a Brema di Werner Fassbinder al Festival dei Due Mondi di Spoleto. Insegna al C.I.D. di Roma. Nel 1983-’84 è insegnante ospite allo I.A.L.S. di Roma. Nel 1984-‘85 è docente a Rimini all’Arabesque Dance Center, a Cagliari all’Associazione Sarda Musica Danza, a Orvieto al Centro Umbro Danza. Nel 1986 collabora con Sylvano Bussotti al Bussotti Opera Ballet Scuola Spettacolo e affianca Mary Anthony nelle master classes al Centro Culturale L’Arco di Roma. Nel 1990 è giudice al Concorso Internazionale di Sanremo Danza Giovane. Tiene stages e master classes nelle principali città italiane, a Londra e New York. Nel ’92 pubblica il saggio Body and Mind in Modern Dance, successivamente tradotto nel ’94 con il titolo Danzare con l’Anima. Il corpo e la mente nella danza contemporanea. Nel ’94 promuove, insieme al danzatore e coreografo Claudio Gasparotto, la creazione del Centro di Attività Artistiche per il Comune di Trevignano Romano. Per Roberta Lepore coreografa l’assolo Julie Silk e per la Compagnia FFTD il quintetto Meshstub. Nel 1995 dà inizio ad un programma rivolto a persone portatrici di handicap, con finalità espressive e formative, in collaborazione con lo psicologo e psicoterapeuta Raffaele Cavaliere, direttore della Associazione Assistenza Integrazione Sociale (AAIS) di Bracciano e della Cooperativa Solidarietà di Ladispoli. Nel 2000 ottiene l’attestato dal centro italiano di Psicologia Clinica (Roma) come counsellor nel metodo psico – terapeutico di Carl Rogers. Dal 2005 avvia a Rimini la scuola di formazione Metodo Hobart®, con la collaborazione di Claudio Gasparotto e dell’Associazione culturale Movimento Centrale – Danza & Teatro.
Dal 2005 presso Movimento Centrale - Danza & Teatro di Rimini è attiva la scuola di formazione triennale Metodo Hobart®, rivolta a chiunque desideri intraprendere un percorso di studio e di ricerca nel movimento danzato con finalità educative.
Nello specifico il Metodo è indirizzato a educatori, educatori sociali, insegnanti, medici, psicoterapeuti, terapeuti, educatori sportivi.
Gli incontri, a carattere seminariale e con cadenza mensile, sono guidati dal team di MC (Annachiara Cipriani, Milena Giorgetti, Manuela Graziani, Isabella Piva, Monica Tomasetti) con la responsabilità artistica di Claudio Gasparotto e lo special tutorial di Gillian Hobart.
Obiettivi formativi
- Formare educatori nel Metodo Hobart®
- Fornire strumenti di ascolto e conoscenza attraverso il movimento danzato
- Guidare all'integrazione dei criteri generali del Metodo nei diversi ambiti di interesse personale, sociale e professionale
- Favorire un percorso di ricerca tra arte-scienza-educazione
La creatività è l'essenza stessa dell'umanità: tutti gli esseri umani sono in grado di esprimerla, a meno che il loro potenziale creativo non venga soffocato o distrutto.
Tsunesaburo Makiguchi
Corso di formazione I livello
L’impulso motore primario
Siamo in contatto con il nostro corpo?
Il vero ritmo guidato
L’impulso del desiderio
Bellezza o non bellezza nella danza
Immobilità attiva
Corso di formazione II livello
Metodologia I e dinamiche di gruppo
Metodologia II e semantica musicale
Il corpo pensante, la mente danzante
Estetica nella danza
Spazio, tempo, musica
Senso architettonico nella danza
Corso di formazione III livello
Metodologie e dinamiche MH
L’immagine fotografica e l’immagine del corpo
L’idea letteraria in danza
Pratica MH e applicazione alle disabilità
Dal caos all’ordine
La vita segreta del corpo
Osservavo una lezione di danza impartita da Gillian Hobart. Veniva immediatamente voglia, per me, musicista, di produrre suoni, lì per lì (vorrei dire, voglia di danzare) sulla spontanea sintonia suggerita e ispirata dal gesto dell''insegnante danzante.
Sylvano Bussotti
The dance, an artistic discipline, is a unique way of bringing out non-verbal expressive qualities in the diversely-abled as well as the abled person.
The Hobart Method® was developed and focused particularly on the diversely-abled, giving support to a wide range of therapy in its use of the understanding of the body. Its innate ability for personal expression in defence of the non-verbal and physically disadvantaged person, brings about a better relationship with others.
However, it became clear that the method could be to the advantage of a greater and more complex number of users, thereby presenting a much wider and richer palette in educational terms.
The Hobart Method® requires research into dance movement in order to form that particular unity of body-mind in its numerous expressive and communicative areas. Such research will lead to an in-depth study based on the ability to listen, to care and to form a personal body-language which helps to overcome the difficulty of verbal dialogue. In encouraging integration of the person’s inner life (and inner feelings) with others, dance contributes towards making individuals more active and creative, as well as giving an improved self image. This presents the method as innovative and as a life-giving force in tune with the needs of our time.
The first positive results of the Hobart Method® were evolved and developed at the
Association for Assistance and Social Integration (AAIS) in Bracciano, as well as at the Cooperative for Solidarity, Ladispoli, and at the Movimento Centrale Dance & Theatre in Rimini. It was also applied in state schools in Emilia-Romagna, focusing on mixed classes presenting aggressiveness, Down’s Syndrome and familial violence.
Throughout the study course, emphasis is placed on musical appreciation which is fundamental to the successful outcome of the body-mind unity. It has the same educational and formative force for the individual as dance in the Hobart Method®.
The Hobart Method® was formulated by Gillian Hobart, well-known dancer and distinguished teacher, guest teacher for modern dance at the National Academy of Dance (Rome), the Syndicated Centre for Dance (Rome) and the Regional Centre of Dance (Perfection Course) in Reggio Emilia; she is also a Counsellor in the Psychotherapeutic method of Carl Rogers at the Italian Centre for Clinical Psychology in Rome.
In conclusion, Gillian Hobart’s life-long experience as a performer, and later as a teacher, has brought her to trace a path by which to ‘know oneself through dance’ has given support to the idea that the search for beauty is fundamental to our well-being.
Gillian Hobart was born in London and she started to study classical dance with Letty Littlewood and later with Vera Volkova and George Goncharov. She stayed in London until the whole ending of a period of study, she obtained honor advanced examination of the Royal Academy of Dancing. In 1950 she improved in Paris with Olga Preobrajenska and Egorova and she was choose by Dokoudovsky for the Grand Ballet Russe Colonel de Basil. When she returned in England, she joined in the cast classic–dance of BBC. In 1953 she was engaged like soloist by the Ambassador Ballet (Metropolitan Ballet), where under the guide of Nicholas Beriosoff danced with Eric Hyrst step to two of Don Chisciotte and the Schiaccianoci in London and in Paris. In 1955 she played June Girl in the musical Carousel with Agnes de Mille ‘s choreography. In the sixties she moved in the USA where happened the decisive meeting with Mary Anthony, Hanya Holm ‘s assistant and with the modern-dance. At New York she studied contemporary dance with Merce Cunningham and modern jazz with Jaime Rogers, and she entered in contact with artists like Carolyn Brown, John Cage and Robert Rauschenberg. In England she got teacher’s classical dance diploma at the National Association of Teachers of Dancing. Then she settled in Italy where she took part in many special TV like the leading dancer in the groups of Paul Steffen, Claude Merchant, Hermes Pan (Fred Astaire’s historical collaborator) and of the same Mary Anthony, whose became lead dancer. In the USA was leading dancer in the Paul Steffen ‘s Company, beside to Donald O’Connor. In this period she started to teach modern dance in the Steffen’s Company. In 1966, in Italy, she started her artistic collaboration with Amedeo Amodio (leading dancer at the Scala of Milan and at the Opera in Rome, artistic director of Aterballetto in Reggio Emilia). Their search leaded them to choreographer for the major italian theatres: Escursioni (1968) on Luciano Berio’s music, presented at the Festival dei due Mondi in Spoleto on invite of Alberto Testa and Giancarlo Menotti; Tema e variazioni (1969) on Aldo Clementi ‘s music for the theatre Caio Melisso in Spoleto. She collaborated with Sylvano Bussotti for the theatre La Scala, with Arrigo for the Festival Venezia Danza 1975, the Gran Teatro La Fenice and for the Teatro Greco in Fasano. In Italy was recognized her, for artistic merit, the first level teacher’s diploma at the Accademia Nazionale di Danza in Rome, where she was guest teacher for the higher courses. From 1970 to 1978 she directed the own school in Rome, adopting the educational dance teaching based on Rudolf Laban’ s system. Choreographer Viet-Rock of Megan Terry (Living Theatre) with the production of Patrick Latronica (English Players Rome), Continuous Performances (Beat 72), Happening on an installation of Jannis Kounellis (Rome). In 1979-1980 she was guest-teacher for the perfecting course of the Aterballetto in Reggio Emilia. In 1980-’81-’82 she was teacher of Stage International Academy in Cervia and of the Centro Movimento Danza in Naples. In 1982-’83 she teached at the Balletto of Rome. In 1983 she was choreographer and dancer in Libertà a Brema of Werner Fassbinder at the Festival dei due Mondi in Spoleto. She teached at the C.I.D. of Rome. In 1983-’84 she was guest-teacher at the I.A.L.S. in Rome. In 1984-’85 she was teacher at the Arabesque Dance Center in Rimini, at the Associazione Sarda Musica Danza in Cagliari, at the Centro Umbro Danza in Orvieto. In 1986 she collaborated with Sylvano Bussotti at the Bussotti Opera Ballet, Performance School and she assisted Mary Anthony in the master classes at the Centro Culturale L’Arco in Rome. In 1990 she was judge at the International Concourse of Sanremo Danza Giovane. She took stages and master classes in the main italian cities, in London and in New York. In 1992 she published the specimen Body and Mind in Modern Dance, successively translated in 1994 with the title Danzare con l’anima. Il corpo e la mente nella danza contemporanea. In 1994 she promoted, togheter the dancer and choreographer Claudio Gasparotto, the creation of the Centro di Attività Artistiche for the Municipal District of Trevignano Romano. For Roberta Lepore she choreographer the solo Julie Silk and for the FFTD Company the quintet Meshtub. In 1995 she started at a programme for disabled people with expressive, formative, rehabilitative aim, in collaboration with the Psychologist and Psychoterapist Raffaele Cavaliere, director of the Associazione Assistenza Integrazione Sociale (AAIS) of Bracciano and of the Cooperativa Solidarietà in Ladispoli. In 2000 she obtained the certificate by the italian centre of Psicologia Clinica (Rome) like Counsellor in the psycho-therapeutic method of Carl Rogers. From 2005 she started in Rimini with the collaboration of the Cultural Association Movimento Centrale – Dance & Theatre the Formation School for Educators – Hobart Method®.
Modern dance …. must continue to explore the behavioural ways of men and women in every walk of life in order to achieve a more harmonious and better quality of life;
it must learn from the philosophies of life involving groups and movements of all types and age groups;
it must learn from those who are healthy as well as from those who are physically disabled; from those who are mentally healthy, but also from those suffering from anxiety and/or neuroses;
it must learn and take note of action and interaction between small and large groups.
This includes, for example, the question of groups in times of war and in times of peace;
it must transform and bridge the experience of working people going and returning from their work, whatever their occupation might be, into directed effort through the use of play and leisure-time, which results in a release of accumulated stress.
Fransiska Boas
The method addresses dancers, educators in social work, medical doctors, teachers, psych-therapists and sports people. Meetings are in the form of seminars held monthly at the Movimento Centrale. These are conducted by Gillian Hobart in collaboration with Dr. Cavaliere and assisted by the staff of Movimento Centrale, namely Monica Tomasetti, Isabella Piva, Milena Giorgetti, Manuela Graziani, Roberta Lepore (principal dance teacher) and Claudio Gasparotto, who is dancer-choreographer and organizer of the Hobart Method course as well as Director of the Movimento Centrale.
The aim is to promote research in dance-movement and the discipline of dance and choreography in order to create a reasonable and possible means of combining personal and social interests for future educators in the Hobart Method.
Formative Objectives of the Project
To train educators in the Hobart Method
To provide means of awareness and knowledge of the educational benefits in dance and music
To promote integration of the general rules of the Hobart Method, encompassing personal and social interests
To initiate and stimulate research throughout the course into the diverse areas of dance-movement, in alignment with art-medicine-education
Attività sociale
Per MC l’attività sociale rappresenta una importante opportunità di dialogo con il territorio.
Metodo Hobart® - conoscersi nella danza
MC sviluppa attività tese a favorire l’integrazione/inserimento di persone abili e diversamente abili.
Innescando un processo di integrazione con se stessi e con gli altri, la danza riesce in modo naturale a ridurre le barriere che isolano la diversità, in qualsiasi tipologia essa si manifesti. I laboratori di movimento danzato MH, pensati anche per persone con disabilità fisiche, psichiche, relazionali, avviano a un graduale processo di consapevolezza del proprio corpo e favoriscono la comunicazione nell'espressività.
Danza & Scuola
MC è nella scuola della Provincia di Rimini con progetti sulla cultura della danza, con laboratori di movimento danzato per bambini, ragazzi e giovani e con seminari di formazione per insegnanti.
Danza & Integrazione Sociale
Claudio Gasparotto ha condotto laboratori all’interno dell’Istituto Carcerario di Rimini e laboratori per extra comunitari nella Scuola Media n°3 Bertola di Rimini.


clicca per visualizzare la galleryLa danza moderna deve continuare a esplorare i modi e i comportamenti degli uomini e delle donne, in tutte le loro attività;
deve imparare dai movimenti e dalle filosofie di vita dei gruppi di tutti i tipi e di qualsiasi età, da chi è sano e da chi è fisicamente handicappato, da chi è bene integrato mentalmente ma anche da chi soffre di ansie e nevrosi;
deve apprendere dall’azione e interazione di gruppi grandi e piccoli, dalla guerra e dalla pace;
deve tradurre l’esperienza della gente che lavora, che vada o che torni dal lavoro, e qualunque sia la sua occupazione, sia durante il lavoro che nei momenti di gioco.
Fransiska Boas